L’adolescenza è cambiamento.

Le trasformazioni del corpo richiedono un grande sforzo psichico.
L’adolescente deve arrivare a riconoscere i cambiamenti che sta vivendo e vedendo: la maturazione dell’apparato sessuale e riproduttivo; l’incremento delle masse muscolari e della statura.
Lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie, che contribuiscono a definire l’identità corporea maschile e femminile, impone un importante lavoro di riconoscimento.

Adolescenza significa anche esperienze emozionali molto intense.
I cambiamenti fisici e dell’assetto pulsionale, siano essi precoci o tardivi, portano alla ricerca di nuovi equilibri nei rapporti con il mondo e con il proprio sé. Le varie trasformazioni mettono in discussione il sistema di rappresentazioni e di schemi che hanno regolato sino a quel momento le relazioni del ragazzo o della ragazza con il loro corpo, con gli altri individui e gruppi, con attività, oggetti e istituzioni sociali.

Di questi mutamenti di relazioni l’adolescente ne è consapevole. Non accetta più la totale dipendenza dalla famiglia e cerca di acquisire una parziale autonomia per fare nuove attività e adottare stili di condotta diversi.

Adolescenti con scarsa fiducia nelle proprie capacità e possibilità, che non si sentono in grado di rispondere alle richieste esterne, possono ricorrere all’uso di sostanze per migliorare le loro prestazioni.
La droga, il cibo, il bere possono diventare un mezzo per padroneggiare gli scambi tra sé e gli altri e per stabilire distanze tollerabili.

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Riferimenti bibliografici
Senise, 2002
Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-V)