L’ansia è una forma di paura, avvertita come tale dal punto di vista fisico attraverso tremore, battito cardiaco accelerato, sensazione di pericolo imminente.

Esiste però una grande differenza fra la paura vera e propria e l’ansia.

La prima è determinata da un pericolo definito, oggettivo e immanente, che fa mobilitare energia per superare un ostacolo.
La seconda è causata da un pericolo ipotetico, indefinito, ipotizzato, che immobilizza la persona.
La paura segnala all’organismo un pericolo esterno, una minaccia alla sopravvivenza o al benessere.
L’ansia indica un pericolo interno: il rompersi di un equilibrio psicologico, spesso derivante dall’immissione di impulsi che la personalità non riesce a mediare con la realtà del soggetto.

L’ansia può “organizzarsi” in forze strutturali, manifestandosi ad esempio in fobie specifiche (paura di animali, elementi dell’ambiente, sangue, di una situazione) o disturbo d’ansia sociale-fobia sociale (es: paura di mangiare o parlare in pubblico).

Fra le forme più diffuse di ansia vi sono gli attacchi di panico: crisi acute di angoscia che colgono all’improvviso una persona, facendole provare sensazioni di tragedia imminente.
Quando gli attacchi si ripetono può svilupparsi un disturbo di panico (DP): chi ne soffre arriva a temere la possibilità di una nuova crisi sviluppando un’ansia anticipatoria e mettendo in atto condotte di evitamento, che nel corso del tempo compromettono in modo significativo la sua vita.

Il disturbo di panico può essere associato all’agorafobia: la persona prova paure o evita delle situazioni (es. mezzi pubblici o spazi aperti) al pensiero che potrebbe essere difficile fuggire o potrebbe non essere disponibile un aiuto in caso di sintomi come il panico.

In caso di disturbi d’ansia e attacchi di panico lo psicoterapeuta si muoverà tra l’urgenza di dare un sollievo immediato alla persona e la necessità di aiutarla a comprendere le radici psicologiche dei suoi disturbi.

Se desideri maggiori informazioni, contattaci.
Fisseremo il primo colloquio entro 7 giorni.

Riferimenti bibliografici
Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-V)