Il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-V) definisce  “trauma” una specifica tipologia di problemi (disturbo da stress post traumatico ), ma trascura molte forme di “trauma interpersonale”, ovvero eventi che, seppur con un minor impatto (“trauma” e non “Trauma”) possono considerarsi rilevanti poiché provocano la destabilizzazione dell’equilibrio psichico (come l’abuso psicologico, le separazioni, assistere a violenze, ecc.).

Molti eventi traumatici possono quindi generare reazioni emotive e corporee alle quali non segue un’adeguata elaborazione, condizione che può divenire problematica e provocare disagio attraverso sintomi intrusivi (ricordi ricorrenti legati al trauma, sogni, ecc.); evitamento (propensione a evitare pensieri, sentimenti, persone, luoghi, o situazioni connessi a tale ricordo); persistenti modificazioni negative (sospettosità, tendenza a colpevolizzarsi, eccessiva comparsa di sentimenti di rabbia, paura, colpa o vergogna, ecc.); ipervigilanza o aumento dell’arousal (aumentata aggressività, alterazioni del sonno, difficoltà di concentrazione, ecc.)

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Riferimenti bibliografici
Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-V)
Shapiro, 2001