Durata: si può stimare la durata media di questo tipo di intervento, non il tempo necessario a ogni genitore

Caratteristiche: supporto, focus sulle attività, nuove strategie

Il sostegno alla genitorialità è un percorso condotto da psicologi, educatori professionali, mediatori e counselor, per aiutare i genitori nell’esercizio del ruolo educativo.

Spesso questo percorso s’intraprende quando i figli stanno vivendo il delicato periodo dell’adolescenza.
In questo caso, obiettivo principale è far comprendere a genitori e figli come si comportano di fronte al cambiamento, come lo interpretano, come lo attraversano.

Da una parte c’è il bisogno degli adolescenti di differenziarsi e percepirsi come individui. Dall’altra c’è il timore dei genitori di lasciar andare i loro figli.

Il buon genitore riesce a dare, in modo equilibrato, un sostegno affettuoso e dei limiti.

Funzione affettiva e funzione normativa si devono raccordare: l’indipendenza dai genitori è raggiunta proprio quando il figlio diventa capace di fiducia in se stesso, ma anche di autolimitarsi, autoregolarsi” (Novellino, 1996).

Esistono scenari molto differenti che indurranno il terapeuta a lavorare su molteplici aspetti.

In alcuni casi un genitore può rivivere i momenti critici del proprio sviluppo “attraverso” il figlio ed esprimere, con un’ansia di tipo proiettivo, il riaprirsi di vecchie ferite.
Oppure una coppia può avere delle difficoltà e “scaricarle” sul figlio.

In altre situazioni, invece, l’adolescente ha problemi reali.
È quindi importante tenere in considerazione:

  • brusche modificazioni del carattere e del comportamento
  • differenze tra il comportamento dell’adolescente e quello dei coetanei
  • i pareri degli adulti che circondano l’adolescente (altri genitori, insegnanti)

In questi casi è utile attivare un intervento congiunto genitori-figli, avvalendosi della possibilità di incontri familiari.

I primi incontri, in media 2-4, sono di osservazione e conoscenza reciproca e danno modo al terapeuta di riferimento e ai genitori di valutare l’utilità del percorso e di definirne obiettivi operativi e strumenti.

Lo specialista può ritenere utile proporre ai genitori dei gruppi con altri genitori che vivono le stesse fatiche (es. figli adolescenti; figli che abusano di sostanze, etc…), per consentire la condivisione di problemi comuni e favorire il riconoscimento e la comprensione dei vissuti emotivi propri e altrui.

Se desideri maggiori informazioni, contattaci.
Fisseremo il primo colloquio entro 7 giorni.

Riferimenti bibliografici
Novellino, 1996
Pedagogia e Didattica dei Servizi Educativi, 2008