Una metodologia integrata d’intervento terapeutico

La nostra équipe multidisciplinare è costituita da professionisti di diversa formazione ed esperienza, (psicologi, psicoterapeuti, educatori, mediatori, counselor, psichiatri, neuropsichiatri) che condividono una metodologia d’intervento integrata che unisce diversi ambiti (psicoterapeutico, medico, educativo, sociale, lavorativo, ecc.), approcci (incontri congiunti, terapie individuali e di gruppo, tecniche evidence-based, terapia farmacologica, ecc.) e orientamenti terapeutici per affrontare la sofferenza psichica all’interno di una cornice teorica integrata.
Risulta quindi evidente che tale modalità richieda un’attenta analisi della domanda prima della formulazione di una proposta terapeutica.
I nostri interventi nascono dalla mutua influenza tra teoria e pratica clinica, aspetti imprescindibili per garantire efficienza ed efficacia.

Chi si rivolge a noi fa un primo colloquio di consultazione con uno o due dei nostri professionisti, che consente di:

  • analizzare la domanda;
  • cogliere il problema percepito dalla persona e le strategie attuate per fronteggiarlo;
  • comprendere la richiesta, più o meno esplicita, della persona.

Dopo il primo colloquio il professionista si confronta con l’intera équipe per valutare diverse variabili: entità e intensità del disagio, risorse cognitive-emotive-organizzative individuali, risorse familiari, stadio di consapevolezza attuale, motivazione al trattamento, percorsi precedentemente attuati.
Terminata la valutazione, propone alla persona il tipo di intervento più adeguato.

Ogni intervento inizia con una fase esplorativa di osservazione o conoscenza, in media 2-4 incontri, utili ad entrambe le parti per poter decidere le eventuali modalità di prosecuzione.
Il professionista, attraverso una raccolta anamnestica e una più dettagliata lettura del problema, restituisce alla persona una fotografia generale della situazione presente, propone obiettivi di lavoro specifici e le “regole del contratto”: frequenza e durata delle sedute, setting, onorario, modalità di pagamento.
Solo a questo punto la persona sceglie se intraprendere la seconda fase di lavoro.

In ogni intervento, individuale o di gruppo, il professionista adotta un preciso processo

  • valutazione in itinere degli obiettivi previsti;
  • verifica degli esiti;
  • follow-up al termine.

Ogni volta che è necessario (dopo il primo colloquio, alla fine della fase esplorativa, nei momenti di verifica previsti, in una situazione di urgenza/emergenza) il professionista di riferimento può proporre l’attivazione di nuovi interventi/strumenti psico-socio-educativi.

Esempi di attivazione congiunta

Esempio uno: attivazione congiunta del supporto educativo o psicoterapeutico di un preadolescente o adolescente con il sostegno alla genitorialità per la coppia parentale.

Esempio due: integrazione e/o sostituzione di un intervento educativo individuale territoriale per un giovane consumatore di sostanze stupefacenti con un percorso semi-residenziale o residenziale in una comunità terapeutica o educativa (di breve-media durata).

Esempio tre: possibilità di accedere a singoli moduli di supporto educativo di gruppo nel corso di percorsi educativi o psicologici individuali.

Intervento farmacologico

Dal punto di vista comportamentale e affettivo, laddove le indicazioni cliniche lo richiedano, un intervento farmacologico – in associazione a percorsi terapeutici – potrebbe risultare opportuno per fornire maggiore stabilità ed equilibrio psichico, oltre che lenire situazioni sintomatologiche complesse.

Alternative al centro

Se dopo il primo colloquio o la fase esplorativa il professionista valuta che il centro Montevideo 19 non offre interventi idonei alla persona, la aiuta a cercare un’alternativa sulla base dei problemi individuati e delle competenze professionali più adeguate.

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